Localizzazione software in polacco: come migliorare i risultati della traduzione

Come ottimizzare la localizzazione del software macchine in polacco e in altre lingue in 3 semplici step

Le famigerate stringhe multilingue dei programmi di supervisione macchine. Sempre tradotte male. Sempre oggetto di scherzi e lamentele da parte degli operatori che segnalano di non capire il significato dei comandi e dei messaggi. Allora, come scrivere le stringhe, HMI oppure commenti PLC per migliorare i risultati della localizzazione del software della macchina, sia quando si tratta della traduzione in polacco che in altre lingue?

Il risultato della traduzione verso una lingua straniera è impossibile da verificare se non si ha una perfetta padronanza di questa lingua

L’azienda costruttrice carica i file tradotti nel software dell’impianto venduto all’estero, fidandosi del risultato. L’obiettivo è quello di consegnare una linea produttiva provvista di un’interfaccia utente-macchina (Human-Machine Interface HMI) facile da utilizzare ed intuitiva.

In questo articolo svelo tre spunti per migliorare notevolmente l’esperienza degli operatori esteri che utilizzano le macchine prodotte dalla tua azienda. Questi spunti sono l’essenza della mia esperienza nel settore delle traduzioni tecniche, in particolare nella localizzazione in polacco delle stringhe software, pannelli HMI, commenti PLC e programmi di supervisione di vari impianti produttivi.

Miglior modo per localizzare il programma supervisore di un impianto: direttamente sul campo

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4 indizi per capire che la traduzione polacca del tuo sito web è scadente

Il modo migliore per tradurre le stringhe software è commissionarlo al traduttore tecnico direttamente sul campo, durante i lavori di installazione. Il traduttore, partecipando ai lavori, alle prove e alle messe in punto, impara le sequenze, conosce il prodotto e capisce come funzionano i singoli gruppi. In questo modo, messaggi e comandi che vengono visualizzati sul HMI sono precisi ed esprimono esattamente quello che l’impianto fa in un dato momento.

Comunque, questa soluzione non sempre è possibile in quanto non è facile trovare traduttori freelance esperti in traduzioni tecniche, disponibili in un dato momento. Se la situazione ti costringe a inviare i file con le stringhe ad un traduttore che lavora a casa, ottimizza i contenuti in base a tre indizi che presento di seguito.

Consigli validi per tutte le lingue

I consigli presentati di seguito possono essere applicati per tutte le lingue, non solo il polacco. Tuttavia, non tutte le lingue sono così complesse. L’inglese, per esempio, è molto sintetico e non richiede così tanti accorgimenti.

Versione multilingue dell’HMI permette di utilizzare macchinari industriali da operatori in vari Paesi

1. Fornire il contesto delle stringhe software macchina da localizzare

Quante volte hai sentito il personale addetto al funzionamento delle macchine lamentarsi del fatto che il software è tradotto male? Che non si riesce a capire comandi e messaggi d’allarme? Poi, i tecnici dell’azienda che vanno a fare il corso di formazione, invece di portare avanti il corso si occupano di modificare e riscrivere quello che è già stato fatto e pagato?

Molto facilmente in queste situazioni pensi: è colpa del traduttore! A volte può anche darsi. Persone incapaci, le trovi in ogni settore.

Comunque, nella maggior parte dei casi i motivi di quanto sopra sono essenzialmente due:

  • I file che vengono mandati a tradurre, sono forniti senza alcun contesto (una breve informazione che si tratta, per esempio, di un impianto di stampaggio, di taglio laser o di packaging non basta, credimi).
  • I messaggi lunghi vengono spesso divisi in due/tre parti e poi ordinati alfabeticamente.

La situazione si presenta quindi come segue: un messaggio può iniziare con la P e la sua seconda parte si può trovare sotto la C. Ovviamente nessuno pensa di mettere una nota al traduttore per fargli capire che si tratta della seconda parte del messaggio.

La soluzione?

Prima di tutto: il contesto! Più informazioni vengono fornite, meglio è. Anche una semplice nota tipo “questi sono messaggi informativi e qui abbiamo pulsanti di comando” aiuta molto e può cambiare la traduzione del software, sia in polacco che ovviamente in altre lingue.

ESEMPIO: Due termini, facilissimi in italiano, che diventano problematici in polacco

Prendiamo avanti e indietro. Questi due termini possono essere sia due comandi (es. un pulsante di comando “muovi il gruppo avanti/indietro”) che due informazioni (es. si accende una spia che indica che il gruppo si trova nella posizione avanti/posizione indietro). Siccome il polacco è una lingua con una sintassi molto più complessa di quella italiana, durante la localizzazione bisogna tassativamente utilizzare traduzioni diverse per le due situazioni. Il traduttore esperto sa ovviamente come tradurli in modo conciso, ma deve avere la possibilità di farlo. E non sempre è possibile.

Il modo in cui, al giorno d’oggi, viene effettuata la localizzazione, non aiuta a consegnare software comprensibili ed intuitivi, tradotti a regola d’arte.

Traduzione del software macchina con i strumenti CAT, ripetizioni e sconti

Se tra le tue mansioni c’è anche quella di gestire le varie versioni linguistiche del software delle macchine prodotte dalla tua azienda, molto probabilmente conosci i CAT. Sono programmi utilizzati largamente nella localizzazione e nelle traduzioni per sfruttare le cosiddette “ripetizioni”. Comunque, essi sono stati inventati da ingegneri, non da linguisti che eseguono il lavoro di traduzione vero e proprio. Di conseguenza, non sono una soluzione ideale. Sono ovviamente presentati come strumento miracoloso per mantenere nel tempo la coerenza e la coesione dei file localizzati e per abbassare i costi della traduzione.

Invece succede che il traduttore traduce la parola avanti una sola volta e viene pagato per una sola parola. Di seguito, il CAT rimpiazza tutti gli altri avanti con lo stesso termine. Quindi, se avanti viene tradotto come comando, rimane un comando per tutto il progetto.

A me sembra un risultato piuttosto mediocre. Qualcuno te lo ha mai detto? O hai sentito solo parlare di sconti per le ripetizioni?

2. Verificare la terminologia e unificare i termini utilizzati da diverse persone

Prima di inviare i tuoi file per la localizzazione ricordati sempre di verificare se non contengono contenuti elaborati e modificati per anni e anni da diverse persone. Nel caso affermativo, quasi certamente ognuno di loro usava termini diversi per esprimere gli stessi concetti. Se questo è il tuo caso, dedica del tempo per unificare la terminologia, perché il traduttore freelance non ha mai visto l’impianto in oggetto. Non l’ha visto funzionare. Non può quindi sapere che il gruppo che uno dei tecnici ha chiamato “inseritore”, è lo stesso gruppo che un altro chiama “gruppo di carico”.

Per il personale dell’azienda costruttrice, che conosce l’impianto a perfezione, sembra ovvio, ma non lo è per il traduttore esterno. Il traduttore userà due termini diversi per il medesimo dispositivo e questo creerà senz’altro dubbi durante l’utilizzo dell’impianto.

Questo punto può essere applicato anche ai testi dei manuali d’uso. Se ti occupi della manualistica, puoi trovare interessante l’articolo che parla della ottimizzazione dei testi della documentazione tecnica dal punto di vista di una traduttrice tecnica. Cioè dal mio punto di vista 🙂

3. Scrivere stringhe, comandi e messaggi in forma estesa per spiegare il significato delle abbreviazioni

Ora  stiamo giungendo alla fine dell’importantissimo progetto chiamato HMI Multilingue! Qualche giorno fa hai inviato a tradurre alcuni file. Oggi, invece della traduzione, ti è arrivato un elenco di domande da parte del traduttore? Che sorpresa 😉 Non avevi pensato che il traduttore freelance non sarebbe riuscito a capire il significato dei messaggi:

  • dif per flim
  • cellcom str AUX1 par
  • se fluff apr esegui spingato

…… per non parlare dei casi quando tra vari messaggi elaborati in italiano si trova una frase in francese o spagnolo. Mi è capitato di ricevere un progetto per la traduzione dall’italiano verso il polacco di un file con le stringhe che, come ho scoperto nel corso del lavoro, conteneva messaggi in ben quattro lingue diverse.

Ora mi vuoi dire che non c’è niente da fare. Spesso è impossibile scrivere per esteso perché c’è un limite di caratteri. Ma questo non è un problema! Il traduttore ti fornirà la traduzione in versione abbreviata, ma prima di farlo deve capire il significato del messaggio stesso.

La soluzione?

Preparare i messaggi in forma comprensibile (estesa) e fornire delle informazioni sul limite di caratteri, richiesto per i singoli commenti. Sì, lo so, è un lavoro in più e nessuno ha voglia di farlo. Ma prima o poi lo dovrai fare, quando ricevi la lista delle domande.

Conclusioni

Ed eccoci arrivati alle conclusioni. I tre indizi per migliorare la localizzazione in polacco del software supervisore oppure HMI della machina venduta all’estero quando non hai la possibilità di commissionare la traduzione al traduttore freelance direttamente sul campo:

  • Contesto
  • Terminologia unificata
  • Forma estesa e comprensibile + informazione sul limite di caratteri

Adesso sai come ottimizzare le tue stringhe del software supervisore o i commenti PLC per la localizzazione in polacco e in altre lingue. Grazie a questi tre semplici accorgimenti, il risultato finale della traduzione software in polacco (e in altre lingue) migliorerà notevolmente.

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